DEPENALIZZATA L'OMESSA O L'IRREGOLARE TENUTA O CONSERVAZIONE DELLE

SCRITTURE CONTABILE

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con sentenza n. 35/2001 del 13 dicembre 2000 -15 gennaio 2001 ha definitivamente chiarito che la condotta di cui all'art. 1 co.6 L. 516/82 (omessa o irregolare tenuta o conservazione delle scritture contabili) non costituisce reato.

Non può infatti sussistere la continuità normativa tra la contravvenzione disciplinata dalla suddetta norma di legge, la quale si caratterizzava per la sua natura di reato di pericolo prevalentemente di tipo colposo, e il reato previsto dall'art. 5 del D.Lgs. 74/2000 (vedi nota 1), entrato in vigore il 15.4.2000, considerata la natura delittuosa della nuova fattispecie e l'esistenza di una differente soglia di punibilità ontologicamente diversa da quella precedente.

Attualmente dunque l'omessa presentazione delle dichiarazioni annuali dei redditi o dell'IVA è penalmente perseguibile in presenza di specifici e nuovi elementi soggettivi ed oggettivi:

1) l'evasore deve agire con dolo specifico "al fine di evadere le imposte...";

2) l'imposta evasa deve essere superiore a 150.000.000; 3) deve sussistere un effettivo danno all'Erario.

Di conseguenza, gli eventuali procedimenti penali in corso aventi per oggetto l'accertamento della commissione del reato di cui all'art. 1 L. 516/82 si concluderanno necessariamente con una sentenza di assoluzione in capo ai contribuenti-evasori; qualora tali violazioni, pur commesse prima del 15.4.2000, vengano alla luce in futuro (ammesso che non si siano già prescritti) comunque non avranno alcuna rilevanza in sede penale; restano tuttavia applicabili le sanzioni amministrative contenute nel decreto legislativo 471/97.

Dott.ssa Chiara Villa

 

 

(1) art. 5 D. Lgs. 74/2000 "Omessa dichiarazione 1- E' punito con la reclusione da uno a tre anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, non presenta, essendovi obbligato una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte, quando l'imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, a L. 150.000.000. 2- Ai fini della disposizione prevista dal comma uno, non si considera omessa la dichiarazione presentata entro novanta giorni dalla scadenza del termine o non sottoscritta o non redatta su uno stampato conforme al modello prescritto."