AFFIDAMENTI IN HOUSE

E PRIME NOTE


Gli affidamenti in house prime note

Con gli affidamenti “in house” ci si intende riferire al caso in cui le amministrazioni, al fine di reperire determinati beni o servizi, ovvero per la realizzazione di un lavoro, decidono di affidare direttamnete ad una società terza che però presenti caratteristiche tali da poter essere qualificata come costola della medesima amministrazione.

Il nuovo codice degli appalti D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 contiene tre disposizioni concernenti gli affidamenti in house. Il riferimento è agli artt. 5, 177 e 192.

 

Art. 5: i requisiti dell'in house providing

Il nuovo codice richiede 1) il controllo analogo, 2) la dedizione prevalente (oltre l'80%) dell'attività della società in house nei confronti della pubblica Amministrazione aggiudicatrice, 3) nonché la totale partecipazione pubblica dell'Ente di riferimento.

 

Art. 177: limiti per gli affidamenti in house da parte dei concessionari

L'art. 177, stabilisce l'obbligo per i soggetti pubblici e privati, titolari di concessioni di lavori, di servizi pubblici o di forniture già in essere alla data di entrata in vigore del Codice -queste non affidate con la formula della finanza di progetto ovvero con procedure di gara a evidenza pubblica secondo il diritto dell'Unione europea- di affidare mediante procedura a evidenza pubblica una quota pari all'80% dei contratti di lavori, servizi e forniture relativi alle concessioni di importo superiore a 150.000 euro. La disposizione stabilisce poi che la restante parte possa essere realizzata da società in house di cui all'art. 5 per i soggetti pubblici, ovvero da società direttamente o indirettamente controllate o collegate per i soggetti privati, ovvero tramite operatori individuati mediante procedura a evidenza pubblica, anche di tipo semplificato.

 

Art. 192: regime speciale degli affidamenti in house

L'art. 192, introduce un regime speciale per gli affidamenti in house, in particolar modo prevedendo l'istituzione presso l'ANAC di un elenco delle Amministrazioni aggiudicatrici e degli Enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house di cui all'art. 5. La disposizione precisa poi come l'iscrizione al predetto elenco avvenga a domanda, dopo che sia stata riscontrata l'esistenza dei requisiti, secondo le modalità e i criteri che l'Autorità definisce con proprio atto.

Il comma 1° dell'art. 192 fa peraltro salva la possibilità per il soggetto richiedente l'iscrizione, di procedere, in attesa dell'ottenimento della stessa, all'affidamento diretto sotto la propria responsabilità.

N.B. : Occorrerà tuttavia attendere l'enunciazione dei criteri disciplinanti l'iscrizione all'elenco, per valutare la portata di tale nuova disposizione, in particolar modo, per comprendere le conseguenze, in termini di legittimità, di un affidamento diretto effettuato in presenza delle condizioni ex lege richieste ma da una stazione appaltante non iscritta nell'elenco ANAC.

 

Infine il comma 2 dell'art. 192 sancisce che, ai fini dell'affidamento in house di un contratto avente a oggetto servizi disponibili sul mercato in regime di concorrenza, le stazioni appaltanti devono effettuare preventivamente la valutazione sulla congruità economica dell'offerta dei soggetti in house, avuto riguardo all'oggetto e al valore della prestazione, dando conto nella motivazione del provvedimento di affidamento delle ragioni del mancato ricorso al mercato, nonché dei benefici per la collettività della forma di gestione prescelta, anche con riferimento agli obiettivi di universalità e socialità, di efficienza, di economicità e di qualità del servizio, nonché di ottimale impiego delle risorse pubbliche.

Quest'ultima disposizione, rievocare la relazione di cui all'art. 34, comma 20, D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, conv. dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 che in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica prevede come al fine di assicurare il rispetto della disciplina europea, la parità tra gli operatori, l'economicità della gestione e di garantire adeguata informazione alla collettività di riferimento, l'affidamento del servizio sia effettuato sulla base di apposita relazione, pubblicata sul sito internet dell'Ente affidante, la quale dia conto, fra l'altro, delle ragioni e della sussistenza dei requisiti previsti dall'ordinamento europeo per la forma di affidamento prescelta.

 

Avv. Rodolfo José Mendez